C. Genzo – W. Zele – Il racconto del Carso

Carlo Genzo Walter Zele

Il racconto del Carso

Quinta edizione

 

pagg. X – 502  € 15,00

ISBN 9788887647020

 

Quale rapporto hanno l’ambiente e la natura con la cultura? L’opera di Carlo Genzo e Walter Zele ha il merito di affrontare questo problema in relazione ad uno dei luoghi «mitici» del paesaggio italiano: il Carso. I due studiosi affrontano con stile piano e discorsivo una piacevole escursione nella magia del mondo carsico.

Genzo, nel suo Racconto scientifico del Carso, guida il lettore tra doline e campi solcati, spiegandone genesi e morfologia, descrivendo fauna e flora di ogni zona e in ogni stagione, non tralasciando naturalmente l’affascinante mistero del Timavo.

Zele invece, nelle pagine del suo Racconto letterario del Carso, ne analizza gli aspetti culturali, dalle numerose leggende (La nascita della Bora, La principessa Rosandra) al canto dei poeti (Carducci, Rilke, Ungaretti, Saba, Marin, Kosovel, ecc.), dai viaggiatori illustri (come Grillparzer, von Platen, Stendhal, Stifter, Burton, ecc.) al Carso di Scipio Slataper.

Il libro è consigliato per tutte le classi della Scuola Secondaria di primo grado.

 

Alla scoperta dei segreti del Carso

 

Il territorio carsico, ricco di monumenti storici e di fenomeni naturali unici, rappresenta da sempre una meta per escursioni che uniscono alla piacevolezza dell’ambiente degli obiettivi didattici di varia natura. Tra le attrattive più interessanti citiamo la Grotta Gigante (profonda 120 m e risalente a 10 milioni di anni fa), le risorgive del fiume Timavo, il castello di Duino, celebre per le poesie di Rainer Maria Rilke, dal quale parte un suggestivo sentiero che si snoda lungo la costa offrendo splendidi squarci del Golfo di Trieste. Tutto il territorio carsico è ricco di sentieri naturalistici di facile accesso che permettono di conoscere i fenomeni geologici, la flora e la fauna di questa regione molto particolare. Lungo i sentieri, presso i caratteristici paesetti carsici, gli escursionisti potranno anche godere dell’accoglienza delle originalissime osmize, in cui gustare i prodotti tipici locali.

La storia di queste terre non ha lasciato solo monumenti naturali, ma anche testimonianze dei conflitti che l’hanno segnata: sui monti circostanti si possono ancora vedere le trincee della Prima guerra mondiale, mentre la Foiba di Basovizza, divenuta monumento nazionale nel 1992, ricorda le tragiche lotte sul confine orientale al termine della Seconda guerra mondiale.

Da qualche anno le strutture ricettive e le associazioni culturali hanno intensificato i loro sforzi per accogliere le sempre più numerose scolaresche che scelgono il Carso come scenario per i loro viaggi di istruzione. 

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