L. Pirandello – Il fu Mattia Pascal

Luigi Pirandello

Il fu Mattia Pascal

 

a cura di

Annamaria Brondani Menghini

 

pagg. XXVIII – 412  € 16,00

ISBN 9788887647716

 

Quando nel gennaio del 1934 fu insignito del Premio Nobel, Luigi Pirandello si presenta al mondo con queste parole: «Per riuscire nelle mie fatiche letterarie ho dovuto frequentare la scuola della vita. Questa scuola, inutile per certe menti brillanti, è l’unica cosa che può aiutare una mente come la mia: attenta, concentrata, paziente, inizialmente del tutto simile a quella di un bambino. Uno scolare docile, se non con gli insegnanti, di sicuro con la vita, uno scolaro che non verrebbe mai meno alla su totale fede e fiducia in ciò che ha imparato. Questa fede nasce dalla semplicità  di fondo della mia natura. Sentivo il bisogno di credere all’apparenza della vita senza alcuna riserva o dubbio. L’attenzione costante e la sincerità  assoluta con cui ho imparato e meditato questa lezione hanno palesato un’umiltà , un amore e un rispetto della vita indispensabili per assorbire delusioni amare, esperienze dolorose, ferite terribili, e tutti gli errori dell’innocenza che donano profondità  e valore alle nostre esistenze. Tale educazione per la mente, conquistata a caro prezzo, mi ha permesso di crescere e, nel contempo, di rimanere me stesso…». Non è facile trovare espressioni migliori di queste per spiegare la genesi e il successo del Fu Mattia Pascal, un capolavoro della letteratura universale. La cui rappresentazione non può non essere allestita in quella Casa del Caos, nel bosco fuori Agrigento, dove il gigante siciliano nacque.

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